I apologize…

I apologize: With my coworkers because it seems like I never care about them. They laugh all day long while the clients come and go and laugh with them. I stay in the corner doing what I have to do, but avoiding any human contact (as far as being a waitress let’s you). My colleagues call me “shy”. Inside I have so many funny jokes I want to tell, but none of them are fearless enough to get out of my mouth.

I apologize: with my family. They are far away and in this era of accessible communication it should be easy to keep in touch. They blame it on the work and university. Truth is, that I don’t want them to know. My mom has a special 6th sense and she would catch my irony on a second. So I just pretend I am too busy to call and she seems exited to know I am working so hard to achieve my dreams.

I apologize: to that special person. I know this is not easy for him either. Having fun and sweet days and then seen the love get away for no reason. I guess he feels like he is not enough, when he tries to make me laugh and treats me like a queen but the only thing that I want is total silence and solitude. I know he doesn’t understand. How could he? I don’t even understand myself.

I apologize: mainly to myself. For not being brave enough; For not being able to transform the bad days into sunny ones; For not appreciating the loving and caring people that surround me; For not following my dreams and for destroying the life I was creating with so much effort.

I am really sorry!

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Le montagne russe non mi piacciono

Ci sono giorni in cui mi sveglio con il suono degli uccellini e la rinnovata speranza che questa giornata di sole sarà meravigliosa. Credo ciecamente in me stessa e provo a raggiungere tutti i miei obiettivi! Si,anche quelli più folli. Vado a letto con la soddisfazione di aver passato una bella e produttiva giornata e il sonno non tarda ad arrivare,dolce e tranquillo.

Poi ci sono giorni come oggi. Tanti. Mi sveglio di soprassalto e sento il cuscino ancora umido dalle lacrime versate durante il sonno. Ricomincio a piangere. “Ma perché sto piangendo?” Non lo so e non importa perché faccio un bel respiro e cerco di calmarmi. Una nuova giornata di merda mi aspetta. Devo fare le solite inutili cose che non mi porteranno da nessuna parte. Cerco di fare colazione ma ho lo stomaco chiuso. Tanto, che senso ha mangiare. Non mi serve a niente avere la forza fisica di alzarmi e fare quando le gambe e il cuore sono pesanti. Esco di casa in modalità automatica e attraverso le strade con la speranza che qualche automobilista distratto non noti la mia presenza. Via il dente,via il dolore.

All’inizio erano più le giornata impregnate di sole e speranze rispetto a quelle cupe e tristi. Ultimamente però ,ogni giorno che passa inizia con sempre meno senso. Addormentarmi è sempre più difficile e ,quando ci riesco, vorrei sempre più spesso che Morfeo mi cullasse per sempre nel suo regno.

Togliermi da instagram e Facebook forse ha contribuito al fiorire di questi strani e stupidi sentimenti. Ora non devo più fare finta di sorridere per le foto o scrivere frasi motivazionali per gli altri quando io per prima sono giù. Niente più “like” e “cuoricini” alla gente ipocrita che dice tvtb ma non sa nemmeno che vivo da sola; che da tre giorni non esco di casa; che le mie “bottiglie di acqua” non le vendono ai minorenni e che “boh” è l’unica risposta alle mie domande.

Come mi sveglierò domani? Euforica per la vita o una mummia in cerca di vie di fuga?

In qualsiasi caso vi prego di evitare le solite frasi:

“Suvvia,cosa vuoi che sia.stai benissimo”

“Dai,non essere triste. Tirati su di morale”

“Ce chi è messo peggio di te”

“Mangiati un gelato e vedrai come ti riprendi”

Se bastasse dire: “dai,alzati e sì felice” le case farmaceutiche perderebbero un sacco di clienti; se bastasse un gelato il mondo sarebbe sommerso nella gioia e nell’obesità!

Ricorda che tutti viviamo e reagiamo alle cose in modo diverso. E io, purtroppo, mi trovo a reagire cosi!

A letter to myself…

Hey dear,

I heard about your thought week. Is it going any better?

How are work and university? How is your love life? How is your family?

Oh, ok , sorry. I know all these things are the ones worrying you.

But you know what? Things are going to get better.

They say “if you are going through hell, keep going”-

At some point, it’s going to change. It has to.

And stop with those stupid thoughts that you have on your lonely nights. Trying to end it up it’s not gonna solve anything.  What if in the new life you get it’s worst? I am pretty sure you have a limited “play again” options in this game called…what the hell is this game we are playing?I forgot.

You don’t want to play anymore?  Well, sorry. That’s not how it works.

Remember you have a future. you have people who love you and support you. (yes, dear, I am serious) Maybe they don’t write to you that often or maybe they are not in your same country, or maybe you just avoid them because they are “too sticky” but at least they will be there for you whenever you need.

Like now. When you are on your bed, with a bottle of elixir that should help you erase bad memories, wondering if anybody would even notice…

Somebody would. Maybe not the next day, or not even the next week. But at a certain point, that person is going to think “where is she? why she’s not replying to my texts? should I visit her?”

How do you think they would feel if he or she goes to your door, knocks and there is no answer. Just your smell. Your stinky smell of decomposition and alcohol.

What if it happens to you? Would you like to go visit someone and find out they are no longer there?  I am pretty sure that a wave of emotions would run all over your body. (yes, dear, you do have emotions)

Sadness and despair might be the only one you feel right now but that doesn’t mean it’s the only one.

Try to think about those moments where you one day thought “I am happy”.

What were you doing? who were you with?

Once you answer this questions, go and do those things and go visit those people. They will be happy to see you alive and might give you another reason to wake up the next day.

For now, I just ask you to promise me you will put down that bottle of crap you have on your hands and inside your head. Promise me you will go get an ice cream. (I know how much you love sweets) Go for a run and then come back.

Promise me that you will be here tomorrow.

Please!

 

 

 

 

Non è figo vivere da soli (per ora)

Sono andata via di casa a 18 anni.

Ho lasciato un paese caraibico per vivere in questo nord Italia che pensavo mi riservasse un brillante futuro.

Ho trovato solo tanto freddo.

Io ci spero ancora, ma la verità è che non è un percorso semplice.

Finora sono stata fortunata. Ho avuto diversi coinquilini/e  e ho imparato molto dalla convivenza.

La cosa piu importante che ho imparato è che non sono fatta per stare con le persone.

Per quello ho deciso di andarmene in un monolocale.

Pensavo sarebbe stato molto piu semplice. I miei orari per la doccia, i miei turni delle pulizie e nessuno che mi ruba il cibo in frigo.

Però stare con se stessi 24 su 24 è ancora piu difficile che convivere con gli altri.

Gli altri li puoi evitare chiudendoti in camera. Ma come eviti te stessa? I tuoi pensieri e le tue costanti paure?

La paura di non farcela ad arrivare a fine mese; Di subire un furto per strada quando torni da lavoro la sera o che qualcuno entri in casa; Perfino la paura di non trovare mai piu qualcuno con cui condividere il tuo futuro.

Ti è mai capitato di guardarti allo specchio ed iniziare una lunga conversazione di autocommiserazione? Se vivi da solo ti succederà tutti i giorni.

Ci sono anche dei punti positivi in tutto questo. Ne sono sicura.

Per ora non so dirvi quali siano (a parte il fatto di poter andare in giro nuda, ma neanche questo visto che siamo in inverno)…#mainagioia

Ecco, forse ho solo sbagliato stagione per iniziare questo viaggio di pellegrinaggio.

Vi aggiorno tra qualche mese. Magari l’estate ha in serbo qualche bella sorpresa!